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Claudio
Viviani ha fatto, con l'annata '94, tutto il possibile e sicuramente molto
di più di quello che la natura gli ha consentito. Intendiamoci bene: il
suo Amarone non presenta un colore molto intenso o una concentrazione
travolgente, sensazioni belle ma che farebbero pensare ad una sorta di
doping enologico. Il cru di Casa dei Bepi '94 ha un'armonia basata su una
complessità intrigante e di irresistibile eleganza. I profumi esprimono la
freschezza sottile tipica di queste colline di altitudine elevata: il
rovere si è integrato bene, lasciando lo spazio al tono morbido della
frutta; in bocca il vino si offre sontuoso e lungo, raro esempio di
piacevolezza nella sua tipologia. La gamma dell'azienda si arricchisce
quest'anno di un riuscito Valpolicella Superiore '96, che mostra con
chiarezza come piccole aziende dalle grandi ambizioni possano misurarsi al
massimo anche in questa categoria. Al colore, di un rubino vivo, seguono
un naso ed una bocca uniti da una continuità densa ed avvolgente; il
finale si dona ricco e pulito. Perfetto anche il Valpolicella d'annata,
forse il migliore della vendemmia '98, dotato della giusta concentrazione:
sa farsi apprezzare non solo per la prevedibile freschezza, ma anche per
la sorprendente persistenza. Se l'atteso Recioto '95 Selezione merita un
ulteriore affinamento, il '96 si presenta invece già pronto con la sua
facile e gradevolissima cremosità. |